SCEGLI CHI SEI ED ENTRA NEL GRUPPO

SIAMO UNA CONFEDERAZIONE ATTIVA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE ATTRAVERSO I NOSTRI CANALI TERRITORIALI E INFORMATICI. DEDICHIAMO TOTALMENTE IL NOSTRO TEMPO E LE NOSTRE ENERGIE ALLA TUTELA DEL LAVORATORE SALVAGUARDANDO DIRITTI COSTITUZIONALMENTE GARANTITI: DEMOCRAZIA - LIBERTA’ - DIGNITA’

SCEGLI CHI SEI ED ENTRA NEL GRUPPO

ISCRITTO

FAI RISPETTARE LA TUA DIGNITA’

 

ALL’ISCRITTO AZIONE SINDACALE OFFRE:

SICUREZZA

SEMPLICITA’

CHIAREZZA

 

ATTRAVERSO:

LE NOSTRE RADICI FONDANTI SULLA COSTITUZIONE ITALIANA

IL NOSTRO DECALOGO SINDACALE

IL SUPPORTO COSTANTE DELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SUDDIVISA IN:

DIRIGENTI SINDACALI

ESPERTI SETTORIALI

ESPERTI DI MATERIE IN AMBITO LAVORATIVO ED UMANISTICO

ISCRITTO ATTIVO

ACQUISISCI CONSAPEVOLEZZA DEI TUOI DIRITTI E DEI TUOI DOVERI

 

ALL’ISCRITTO ATTIVO AZIONE SINDACALE OFFRE:

APPROFONDIMENTI VALORIALI

APPROFONDIMENTI TECNICI

 

ATTRAVERSO:

I NOSTRI WEBINAR E LE NOSTRE RIUNIONI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

I NOSTRI CORSI FORMATIVI MODULARI

L’AFFIANCAMENTO DI UN NOSTRO DIRIGENTE SINDACALE

DIRIGENTE SINDACALE

PER IL TUO ALTRUISMO E LA TUA AFFERMAZIONE DONA:

SICUREZZA

SEMPLICITA’

CHIAREZZA

 

AL DIRIGENTE SINDACALE AZIONE SINDACALE OFFRE:

FORMAZIONE NEI CAMPI TECNICI E RELAZIONALI

AFFIANCAMENTO SOLIDARISTICO

 

ATTRAVERSO:

I NOSTRI WEBINAR E LE NOSTRE RIUNIONI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

I NOSTRI CORSI FORMATIVI MODULARI

L’AFFIANCAMENTO DEL NOSTRO SISTEMA FUNZIONALE CON ESPERTI DI SETTORE E DI MATERIE IN AMBITO LAVORATIVO ED UMANISTICO

AUTONOMIA

AZIONE SINDACALE IN BREVE

AZIONE SINDACALE AFFONDA LE PROPRIE RADICI VALORIALI NEI PATTI COSTITUENTI DA DOVE TRAE LINFA PER UN SINDACATO D'AZIONE A DIFESA ED ESALTAZIONE DELL'ESSERE UMANO QUALE DETERMINAZIONE INALIENABILE DEL SUO STATUS

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La storia

L’articolo con cui si apre la Costituzione della Repubblica italiana enuncia i primi principi fondamentali che tracciano l’architettura costituzionale dello Stato. L’Assemblea Costituente ne approvò il testo senza particolari divergenze, fatta eccezione per l’espressione «fondata sul lavoro». Durante i lavori preparatori, infatti, furono messe ai voti due formule: la prima, indicata dai rappresentanti dei partiti comunista e socialista, affermava che «l’Italia è una Repubblica democratica di lavoratori»; la seconda, proposta dal democratico-cristiano Amintore Fanfani, che «l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Prevalse quest’ultima formulazione la quale, secondo la maggioranza dei costituenti, evitava di conferire all’articolo un carattere classista in quanto la parola «lavoro» indicava tanto le attività manuali quanto quelle intellettuali. Un altro punto dibattuto riguardò la scelta della locuzione «appartiene al popolo» che prevalse su «emana dal popolo» poiché il primo assommava in sé tre concetti di capitale importanza: l’irrinunciabilità (il popolo non può rinunciare alla propria sovranità a favore, per esempio, di un solo uomo o di un gruppo ristretto di individui), la proprietà (la sovranità appartiene in senso giuridico al popolo ciò significa che deve essere esercitata secondo i principi stabiliti dalle norme costituzionali e dalle leggi) e il possesso (la sovranità spetta al popolo per diritto naturale, cioè gli è assegnata da quelle norme di comportamento che discendono direttamente dalla «natura» e che, proprio per questo, non possono essere modificate dalle leggi).

Il commento

Il primo articolo, come sottolineato da una sentenza della Corte Costituzionale (86/1977), esplicita i caratteri essenziali dello Stato italiano che si configura come una repubblica (forma di governo scelta attraverso il referendum istituzionale del 2 giugno 1946) in cui i cittadini esercitano la propria sovranità eleggendo – in forma diretta o indiretta – tutte le cariche pubbliche. Le forme di esercizio della sovranità popolare indicate dal secondo comma sono riconducibili alla democrazia rappresentativa (i cittadini nominano, mediante il voto, i propri rappresentanti che siedono nella Camera dei Deputati, in Senato e nei consigli di comuni, province e regioni) e alla democrazia diretta (attraverso l’istituto del referendum). Il secondo comma stabilisce con chiarezza che la sovranità spettante al popolo non è in alcun modo assoluta: essa, infatti, può essere esercitata solamente nel quadro di uno stato di diritto ed è soggetta al rispetto della Costituzione e delle leggi ordinarie.

le top news

Sulle ali della libertà. La nostra costituzione? Carta straccia. Panem et circenses.

Iniziamo dalle fondamenta; il primo articolo del sacro testo: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita...

VIVA L’ACCOGLIENZA ABBASSO L’IMMIGRAZIONE FORZATA, SELVAGGIA ED IRREGOLARE.

Oggi scrivere “noi l’avevamo detto” è proprio inutile. Il fenomeno italiano dell’immigrazione si è complicato ed ha assunto tali proporzioni, da essere ormai fuori...

ALLA MIA NAZIONE

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

RICEVI #GRATIS IL DECALOGO DELLA DIFESA SINDACALE

WEBINAR

I TUOI VANTAGGI
LE TUE RELAZIONI
IL TUO MIGLIORAMENTO PERSONALE

SCOPRI COME SI REALIZZANO

GLI ULTIMI ARTICOLI

gli ultimi commenti

Credere, obbedire e vaccinarsi. La bibbia dei bugiardi

A cura di: Ennio De Luca Stefano Montanari, scienziato d’eccellenza e fino al 2020 fonte di meritato orgoglio nazionale, da quando ha espresso la sua...

Il nostro lavoro

ORA FARE SINDACATO

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni