HomeCOMUNICAZIONE E PUBBLICHE RELAZIONI"Chi rende impossibile una rivoluzione pacifica renderà inevitabile una rivoluzione violenta". JFK

“Chi rende impossibile una rivoluzione pacifica renderà inevitabile una rivoluzione violenta”. JFK

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Per il rinnovato protocollo anti Covid (30 giugno 2022), le mascherine Ffp2 rimangono un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio negli ambienti chiusi, in quelli condivisi da più lavoratori, in quelli aperti al pubblico e comunque dove non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro. Insomma, la mascherina chirurgica non è più considerata un mezzo di protezione sufficiente e ai datori di lavoro viene richiesto, su istanza sindacale, di assicurare la disponibilità di mascherine Ffp2 per tutti i lavoratori cosiddetti a rischio.

Questo, almeno per il momento, visto che qualche burlone sussurra   che il Bobo nazionale stia pensando anche alle mascherine con il facciale di gomma (riproduzione a margine), dpi che garantirebbero la perfetta aderenza al viso, essendo dotate di linguette e fibbie di fissaggio dietro la testa. 

Ma l’importanza della protezione e prevenzione, ai fini della tutela della salute collettiva, richiedono che il datore di lavoro, oltre a distribuire le mascherine, debba anche farsi carico di raccomandarne l’utilizzo nelle situazioni menzionate dal protocollo, fornendo ai dipendenti apposite informazioni e indicazioni.

Proprio a questo fine, dalla sala di regia del palazzo della Farnesina, c’è chi si attende l’ennesima proposta del ministro bibitaro; un disegno di legge per l’introduzione di un inedito profilo di sicurezza da affiancare a quelli già previsti dal D.Lgs. 81/2008, la figura   del cosiddetto Security Mutanda Manager (S.M.M.), uno stimolante approdo lavorativo per i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Noi, a questo punto, attendiamo di rivedrete anche il faccione dello sciamano di via Mazzini, il re dai cazzari, alias Roberto Burioni, raccomandarci la tuta ignifuga da usare in spiaggia dopo un furtivo bagno in piscina.

 

Dio li fa e poi li accoppia

C’era una volta.  I nostri bei tempi.

Quando eravamo piccoli giocavamo per terra, ogni tanto mangiavamo un verme, ci tagliavamo quotidianamente qualche parte del corpo e per pulire i calzoncini e le magliette imbrattate di fango per una accidentale caduta durante la partita di calcio, ci immergevamo nella roggia, vicino a casa, per ripulirci alla buona e subito riprendere a giocare. Allora nessuno moriva osservando queste abitudini animalesche, i genitori non costringevano i figli a vivere in bolle asettiche e nessuno era costretto a farsi siringare il braccio per andare al cinema, in parrocchia o in campeggio.

A quel tempo di fronte ad una inedita influenza estiva (fenomeno allora inconcepibile) che si fosse chiamata Omicron o Simpaty e dopo una vaccinazione di massa, accompagnata da bugie cosmiche, ritrattazioni spudorate e false promesse, anche il più don Abbondio tra i tanti sfigati, avrebbe dedotto una qualche correlazione tra le sopravvenute avversità e lo psico farmaco che ha violentato il 95% della popolazione.

Più ti vaccini, più ti incasini, avremmo subito pensato

Quando l’etica il diritto e la dignità viaggiano nella stessa direzione

Fuori dal circuito della menzogna si è levata, in questi giorni, una voce libera, impavida e competente; una voce che ricorda, per schiettezza, quella della bambina della fiaba “Il Re è nudo”.

È la voce del giudice “Susanna Zanda” del Tribunale di Firenze, il magistrato che ha sentenziato fuori dal coro dei nipotini al guinzaglio della moneta.

La dott.sa Zanda non ha solo scritto un’ordinanza inattaccabile, ha anche lanciato un imprescindibile richiamo alla riflessione, un messaggio per i tanti Ivan lo scemo che, speriamo, si apprestino a risorgere a nuova vita e finalmente ad essere sé stessi, sopra le miserie del ricatto. 

Da parte nostra, mia in particolare, vi invito a leggere l’articolo che segue e l’allegato a questa mail, certo che la storia potrà cambiare solo se le menti si apriranno perché, come recita l’adagio, la mente è come un paracadute e funziona solo se si apre.

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