HomeCOSTITUZIONE ITALIANAGiusto per ricordare da chi siamo governati

Giusto per ricordare da chi siamo governati

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Dal Panteon delle celebrità, il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha così sentenziato: “Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato”.

Il presidente somaro, che parrebbe giustificare la guerra, se altrove combattuta, lapsus freudiano, si è dimenticato che il secolo scorso, nel territorio della ex Jugoslavia, l’Italia Dalemiana si è distinta nei bombardamenti “umanitari”, non proprio selettivi, in Serbia.

E dove pensa, il fenomeno dell’Italia dei primati, che si trovi il Donbass, località in cui dal 6 aprile 2014 più di 13 mila persone hanno perso la vita? forse su Marte? No, il Donbass è una regione dell’Europa Orientale dove, almeno fino all’altro ieri, i cattivi non vestivano financo l’uniforme russa.

Chi non ha congelato il cervello in Alaska e ha qualche rudimento di storia, sa bene che tutte le guerre celano, da sempre, interessi economici e logiche di spartizione di potere; riguardano e beneficiano sempre gruppi ristretti di predatori insensibili all’empatia e al bene comune.

Stupisce la stupidità dell’uomo che, intrappolato nel racconto del Babau, da adulto non riesce ad affrancarsi dalla perigliosa ingenuità e persevera a farsi cullare dal pathos anziché seguire il logos


NON DIMENTICATE.

Con la scusa della guerra in Ucraina, che tutti auspichiamo si concluda presto, i corresponsabili della destrutturazione della democrazia italiana e della rivisitazione costituzionale a favore di corporazioni private, stanno depistando la nostra attenzione, nel tentativo di oscurare le loro responsabilità.

Le guerre fanno parte del corredo emotivo di imbecillità dell’uomo, creatura avezza a battersi, da sempre, per ingrassare quelle istituzioni che poi, successivamente, gli metteranno le catene ai piedi e l’anello al naso, ovviamente facendogli credere che è per il suo bene e per l’avvenire dei suoi figli.
A prescindere da ogni diversa considerazione o scelta di campo, non è tollerabile assistere alle catechesi di maestri ignoranti che si spacciano per esperti, di guerrafondai mimetizzati da pacifisti e di banchieri in odore di santità.

Nessuno pensa che i russi sgancino caramelle o sparino delle salsicce ma che sul TG 1 e sul TG 2 ci spaccino immagini di videogiochi per bombardamenti russi, con piogge di missili è davvero troppo.

Non sono errori giustificati sono falsi voluti per creare una narrazione irreale (ma di questo parleremo presto).
Credere al banchiere saltimbanco che ignora la geografia, sproloquia di scienza dichiarando a reti unite “Non ti vaccini, ti ammali, muori oppure fai morire” e oggi invade anche la morale con sofismi di libertà, democrazia e umanità, è come credere che Kim Jong-un sia la seconda reincarnazione del Dalai Lama.
Proviamo tutti una grande pena e un sincero dolore per il popolo ucraino e per i giovani soldati che, da ambo le parti, sono comandati a combattere e a morire.

Siamo molto vicini a tutti coloro che sono costretti a subire ingiustizie, miseria, segregazione e sopraffazione.

Proprio per tale ragione, in perfetta solitudine, da almeno due anni, gli uomini e le donne di azione sindacale difendono tutti i lavoratori, anche quelli che il Governo più vigliacco della storia repubblicana ha oltraggiato ed emarginato senza che avessero violato alcuna norma di legge.


La giustizia non ha colore.

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