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L’universo della menzogna

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Sono ancora tanti i minus habens che pensano che andando alle urne si possa rideterminare, in chiave democratica, il futuro dell’italico popolo.

Beato chi vive nella rassicurante illusione.

In assenza della sovranità popolare, declinata nelle sue componenti: monetaria, politica, economica, militare e mediatica e presidiato da una sovrastruttura burocratica al servizio dell’autocrazia, il popolo è come una mandria di vacche orientate al pascolo da un macellaio in overdose.

Le elezioni, in questo schema, non servono a governare ma solo a far credere ai cittadini di poterlo ancora fare.

È il rito della democrazia formale.


Cosa fare, allora? Non ci sono alternative, il sistema va azzerato.

“La Storia siamo noi…nessuno si senta offeso, nessuno si senta escluso”…


Come farlo?

Con una rivoluzione de colorata / evoluzione, auspicabilmente non violenta.


La confusione mentale ci ha spinto verso un modello autoreferenziale dove la logica si piega all’incoerenza e all’insensatezza.

Chiusi gli occhi, tappate le orecchie, siamo pronti ad infilarci nel Metaverso, l’inedita distopia della civiltà occidentale, il nuovo mondo virtuale, forgiato dagli oligarchi della Silicon Valley che si sentono Dio e che a Lui si vogliono sostituire.

Benvenuti nell’ammorbante modello anglosassone, intinto di relativismo nichilista, senza valori, senza principi, senza sentimenti, senza identità e senza cultura.

Un mondo di vigliacchi distaccati dalla socialità, terrorizzati dal nemico invisibile, dalla catastrofe nucleare, dalla tragedia ecologica, dalla carestia e forse anche da qualche meteora che potrebbero lanciare degli alieni per cancellare il mostro Putin.

Trasmutati in una stirpe di esseri imbelli siamo pronti a cogliere il sogno dell’emancipazione globale e del superamento di ogni limite, nell’illusione di una impenetrabile prosperità generale.

Questo è quello che ci prospettano (agenda 2030) gli apostoli miliardari del XXI secolo, letame da gettare dalla rupe del Monte Taigeto.


Per i timidi, gli ignavi e gli immancabili speranzosi, il prezzo della futura sopravvivenza (libertà, cibo, denaro, salute e sicurezza), sarà contrabbandato con la cieca obbedienza ai sultani della finanza, agli amministratori delegati delle multinazionali del farmaco, delle armi, dell’energia e dell’agroalimentare.


Impossibile, risponderanno le belle anime che non hanno letto i documenti convintamente vergati dai più accreditati e paternalisti benefattori dell’umanità.

Le belle anime pensano che a muovere le fondazioni americane ed europee siano la carità cristiana, l’amore verso il prossimo e la compassione che i munifici finanziatori provano per i più deboli;

un provvidenziale flusso di energia, quasi trascendente, che li sprona a prendere parte delle sofferenze del mondo e ad impegnarsi per mitigarle.


Le belle anime, utili idioti, ignorano i fondamentali della storia:

• Il diritto di qualcuno è il dovere di qualcun altro
• l’uomo è sinceramente solidale solo con chi ama, chi rispetta e chi gli torna utile.
• Il potere gronda di lacrime e di sangue (Macchiavelli)

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